20.5.06

Architettando uno sfogo personale in ambiente ostile da uno "quasi" totalmente somaro in materia (ma magari il proff ci corregge la bozza)


Asmara in Eritrea. Bellissima città, splendida nazione, meriterebbe senz'altro una capatina ma a sentire l'inviato del corriere va proprio boicottata... vabbè se ce lhan con noi qualche motivo ci sarà...tipo:

voce nasale: Qui, miei irriducibili camerati, presentiamo un fulgido esempio di architettura post-futuristica-fasista.
Eseguendo i sempresaggi ordini del nostro amato duce, il prodigo Giuseppe Pettazzi, realizza un indiscusso manifesto della nobile forza italica. L'imponente edificio pare librarsi leggero dall'arida terra, sabbiosa e pure infame per i nostri valorosi soldati; il suo maestoso apparire è un chiaro emblema della potenza fasista nel cuore del continente nero. Conquisteremo il sudicio bolscevico piombando dall'alto dell'Aventino! pare gridare il benzinaio.
Modernista e futurista, la stazione di servizio è luogo di dovere e di comando, di partenze e di amor di patria. Si, lo possiamo dire, dal 1938, Asmara è fascista!............................................. e anche art-decò. Fiat Tagliero, soprannominato "l'aeroplano".
Altre foto qua, poi si consiglia questo libro fotografico (ingegnè fallo comprare alla unibo!).

1 comment:

davide said...

grande recensione masini. barbagli ne sarebbe orgoglioso. l'esempio riportato, come giustamente affermato, gode di slancio futurista e di carattere imperialista. forse non condivide la qualità estetica delle opere del più celebre vaccari ma l'opera del pettazzi ribadisce la bontà dell'architettura fasista, checchesenedica...