24.11.06

da ora in poi, a lato, Jacques Brel: Amsterdam

qui il video e qui l'ultima strofa:

Dans le port d'Amsterdam
Y a des marins qui boivent
Et qui boivent et reboivent
Et qui reboivent encore
Ils boivent à la santé
Des putains d'Amsterdam
De Hambourg ou d'ailleurs
Enfin ils boivent aux dames
Qui leur donnent leur joli corps
Qui leur donnent leur vertu
Pour une pièce en or
Et quand ils ont bien bu
Se plantent le nez au ciel
Se mouchent dans les étoiles
Et ils pissent comme je pleure
Sur les femmes infidèles
Dans le port d'Amsterdam
Dans le port d'Amsterdam.

Al porto d'Amsterdam, i marinai bevono, bevono e ri-bevono
e bevono alla salute delle puttane d'Amsterdam
di Amburgo o di qualche altro posto
bevono aiutati dalle donne che gli concedono i loro bei corpi
che gli concedono la loro virtù per qualche soldo d'oro
E quando hanno bevuto bene
alzano il naso al cielo
se lo soffiano nelle stelle
e poi pisciano come io piango
sulle donne infedeli
al porto d'Amsterdam

(la traduzione è mia, Carine: scusa...;)

2 comments:

casoleil said...

bè, ho cercato di trattenermi, ma niente da fare, devo dire la mia, devo fare la maestrina della situazione con gli occhi al cielo: allievo maso.c, il buon vecchio Brel non ha mai detto che i marinai non riuscivano ad alzare gli occhi al cielo. Al contrario, una volta sbronzi hanno la testa rivolta verso il cielo e nelle stelle, ci si soffiano il naso! Bè, è poesia (!), è normale che sia un poco difficle da tradurre...Comunque complimenti.

A'Dam said...

vero, la poesia!

pero' era piu' complicata la mia versione!
volevo vederli ubriachi a tal punto da non alzare la testa al cielo ma riuscire a soffiare alla stelle!

ciao ragazzi, e buon sole !

ps oggi c'e' anche qua, non pare vero...