7.1.09

Chi vuol essere cinematografaro?

Per chi è in zona Gabicce mare, Lunedì prossimo presento il corso alla sala Creobicce.
Si parlerà di lanterne magiche, camere oscure e altre illusioni ottiche.
E della misteriosa scomparsa di Louis Le Prince che, ben sette anni prima della nascita del Cinematograph dei Lumière, girò questa e altre scene ma scomparve misteriosamente durante un viaggio in treno...e non potè più mostrare al mondo la sua invenzione.



Qui un abstract serioso, gli ospiti che animeranno la terza parte del corso verranno annunciati a breve,

Corso di storia e tecnica del audiovisivo
Il corso intende affrontare la nascita delle immagini in movimento e seguire gli sviluppi stilistici e tecnologici nel campo dell'audiovisivo.

Si ripercorreranno le tappe principali che hanno portato alla nascita dell'apparato cinematografico e si seguirà il suo sviluppo dal perido “muto” fino ai giorni nostri. Vedremo le evoluzione del linguaggio cinematografico e in particolare l'uso del montaggio nei diversi movimenti e nelle varie fasi storiche del cinema, quali le avangurdie, il cinema classico, il neorealismo e il cinema moderno.

Il corso è suddiviso in tre sezioni:

1 - “Materiali e stili: dalle ombre al sonoro”

2 - “Tecniche e movimenti: l'evoluzione del montaggio dagli anni trenta al cinema contemporaneo”

3 - “I mestieri dell'audiovisivo: lo sceneggiatore, il cameraman, il montatore e l'archivista”

1- Le prime 3 lezioni vertono sullo sviluppo tecnico e stilistico delle immagini in movimento: dai primi spettacoli con proiezione di immagini organizzati già nel XVIII secolo sino all'affermarsi di una narrazione per immagini articolata così come noi oggi la conosciamo. La scoperta del principio della camera oscura è alla base della nascita della fotografia e poi del cinema. Ma l'intrattenimento dato dalla proiezione di immagini nasce molto prima.

2 - Nella seconda parte (3 lezioni) si esaminerà il montaggio nel cinema classico hollywoodiano, nel neorealismo italiano e nella nouvelle vague francese, ovvero il cinema dagli anni trenta agli anni sessanta. Una lezione riguarderà il montaggio e la post-produzione di video commerciali.

3 - Nella terza parte (4 lezioni) si introdurranno i ruoli dello sceneggiatore, del cameraman e del montatore. La lezione sarà condotta da esperti del settore. Nell'ultima lezione si parlerà di archivi cinematografici e televisivi, di restauro e del riutilizzo delle immagini d'archivio.

Il corso sarà integrato dalla visione e discussione dei seguenti film:

  • film muto – E. Lubitsch “Matrimonio in quattro”, 1924

  • Film avangurdardia dadaista – R. Clair “Entr'acte”, 1924 e/o surrealista – L. Bunuel e S. Dalì “Un chien andalou”, 1928

  • film classico hollywoodiano – M. Curtiz “Casablanca”, 1942

  • film neorealista – V. De Sica “Ladri di biciclette”, 1948

  • film della Nouvelle Vague – J.L. Godard “Fino all'ultimo respiro”, 1959

  • film del cinema moderno – M. Scorsese “Toro scatenato”, 1980

Partecipazione al corso GRATUITA

INFO:
Cell:+39 339 3000 792

email:
carlomasini AT libero PUNTO it

25.12.08

Indovina chi viene a cena per Natale

Modern Day Jesus: Santa vs. Jesus



E mi raccomando, in questi giorni di vacanza magari capitate al cinema più di una volta: cercate di vedere The Millionaire e non cadete in tentazione con The Spirit. Una cagata pazzesca.
Buona visione

grazie al baskjev via facebook

20.11.08

Si tornà in Amsterdam

ma solo per tre giorni;


c'è il raduno dei masterizzati P&P e ho giusto qualche giorno in più per andar al IDFA, festival di documentari;

e si rivedono vecchi amici, si riprovano certe sensazioni...

eppoi, si chiaro:
Amsterdam E' la città più bella in cui ho vissuto finora
quindi

un buon viaggio a me !

24.8.08

Bolt rapido

C'era chi commentava così il successo del giamaicano dopo il record sui 100m:

... negli ultimi trenta metri, si volta, controlla più volte gli avversari, si batte il petto, saluta la madre in tribuna, manda un sms alla fidanzata, un msn al presidente della Giamaica, un fax alla Regina Elisabetta, prenota un tavolo per 12 nel locale più chic di Pechino, urina nelle provette, le sigilla, le lancia ai commissari, tira fuori dal body una bandiera del Tibet, la sventola in direzione di Hu Jintao, rutta, si stira, rimorchia una cheerleader, si fa una canna con un cugino di Bob Marley, racconta una barzelletta sporca su Halle Berry alla CNN e, alla fine, taglia il traguardo.

ma non avevo ancora visto il super rallenty della sua impresa

dopo le olimpiadi seguirà un breve stacco pubblicitario

dopo quello stupendo della Guinness, ma non è uno spot ufficiale, eccone uno vero, che però non trasmetteranno mai

17.8.08

The Pirate Bay affair s' ingrossa, oltre la censura, qui si rubano i dati personali



ps: questo ottimo blogger l'ho conosciuto dopo gli insulti dei fanatici di Grillo, perchè colpevole di essere perito di parte Mediaset nella causa contro Google. Ma si conferma uno dei più cazzuti qua dentro...con buona pace dei roncorosi. 

14.8.08

il Judoka sexy di Pechino

Gaia Piccardi, sul suo blog sul Corriere, giustamente suggeriva di tener d'occhio, nella categoria +100 kg, questo bel Sidney Poitier del Judo, Teddy Riner from France, figo e forte (due volte campione del mondo)


dato che :
I calciatori se la tirano,
gli schermidori hanno le gambette secche da stambecchi ...
i tuffatori sono magri
i pugili mediamente grossi,
i pallanotisti triangolari,
gli hockeisti gobbi
i tennisti asimmetrici,
i ginnasti formato tascabile,

quasi salva quelli del beach volley ma anche loro poi ti portano la sabbia in casa.

eheh, e invece, un buon judoka, rassicuranti nella loro virile fisicità e super-affidabili se c'è da fare un trasloco.



Si è appena conclusa la categoria fino a 100 kg, medaglia d'oro al meno rassicurante ma sempre sexi, NAIDAN Tuvshinbayar, Mongolo....

a grande richiesta Judo/4 - Uchimata - modestamente questa mi garbava parecchio

unico consiglio: abbassate l'audio, comunque grazie al judofan Davide


ps: Complimenti a mamma Rai che su RaiSport streamma tutto to scibile olimpico, e pure il Back in Champs dell'armata Gobba.

13.8.08

Judo/3 - Seoi nage - Provate pure sul compagno/a



e qui in competizione:


more info : judoinfo.com

12.8.08

altro Ippon, per strangolamento

Leve (al gomito, no spalla né polsi) e strangolamenti son ben accetti nel Judo. Quando l'avversario cede, si vince per Ippon. Per comunicare la resa all'arbitro si batton mani o gambe sul tatami. Qui, per ovvi motivi, non poteva farlo... e l'arbitro ha aspettato un po' troppo a fermare l'incontro.
qui il video

More Judo than Judo

Continuiamo le spiegazioni della antica arte marziale del Judo. Ma forse è meglio far vedere come si combatte, e soprattutto come si vince.
Qui il video del koreano Min-Ho Choi, medaglia d'oro nella categoria fino a 60 kg.
5 incontri, 5 Ippon. Ogni incontro dura 5 minuti effettivi, lui credo ci abbia messo 5 minuti per battere tutti i suoi avversari.



per chi ne volesse ancora, clicca qui

11.8.08

Non importa, sai, ci avevo judo...

Da ex judoka cerco di chiarire una cosa sul punteggio: L’italiana è vinto la finale per 11-1, ma messo così, il punteggio inganna, sembra che l’italiana abbia vinto con uno scarto di 10.

Invece, ha vinto per un Yuko e un Koka, contro un solo Koka. In pratica la confusione è data da come son presentati i punti fatti.

Nel Judo ci sono 4 tipi di “punti” che sono, dal più importante al meno importante, Ippon, Waza-ari, Yuko, e Koka.
L’Ippon è il K.O, una tecnica portata a conclusione, e mette fine l’incontro.
Il waza-ari è leggermente meno importante, l’incontro non finisce si prosegue; però due waza-ari diventano un Ippon. Cioè se l’atleta guadagna 2 waza-ari, l’incontro finisce.
Lo Yuko è ancora meno importante del waza-ari (e logicamente dell’ippon), e anche 5 o 6 o 100 yuko non sono mai importanti come un waza-ari.

Il Koka è il punto che ha meno valore, 1000 Koka non valgono uno Yuko..

Così l’11 a 1 della nostra atleta si legge come uno Yuko e un Koka, contro un solo Koka.

Se l’avversaria avesse fatto 30 Koka, la Quintavalle non avrebbe comunque perso, dato che lei ha collezionato uno Yuko ma non saprei come lo avrebbero indicato, dato che per semplicità il punteggio è riportato come centinaia i waza-ari, decine i Yuko e poi i Koka, il numero più a destra.
L’ippon , non si conta, come ho detto, quello chiude l’incontro.

meanwhile, la Vezzali prende l’Oro nel fioretto, e la foto della nostra judoka è già sparita dalle Homepage...e pure ‘sto post, na gran pezza.

22.7.08

come configurare Mail avendo indirizzo di posta @libero e come connessione Fastweb

Post per smanettoni ma perchè resti a perpetua memoria il mio sudore, la mia fatica.

Perchè tre ore per far funzionare la posta elettronica su Mail mi sembrano troppo pure per un mezzo influenzato nel suo giorno libero capitato di lunedì.

Quindi, prima di tutto:
andate qui,
(cioè qui: http://www.tuttologia.com/tutorial/frepops-mail-entourage.html)

ma riassumendo la cosa è più o meno così:
installare questo FreePOPs da qui.
Fa tutto da solo ma poi aggiornate il file .lua, qui (vabbè, se leggete il tutorial di sopra vi dice tutto ma l'aggiornamento è dell'altro ieri).
Imposta l'account su Mail così
Server di posta in entrata: 127.0.0.1,
e come nome utente va l'indirizzo email completo di @ecc.

Poi configurare il server di uscita come segue (questo il tutorial non lo dice):
server di posta in uscita: smtp.fastwebnet.it (ce ne sono altri, ma questo è quello più gettonato)
SSL: non baffato
porta: 25
autenticazione: nessuna

Gran finale: in Account-Avanzate, segna 2000 come Porta (ma riguarda la posta in entrata)

Problemi? Non chiedemi aiuto, ma qui dentro c'è un mondo di gente che ne sa, e chi cerca trova spesso senza chiedere

16.7.08

Riparo, il film più apprezzato

E' andato tutto bene alle prime uscite con il nuovo proiettore 35mm.

I film qui sotto elencati son piaciuti e, forse, quello che ha ottenuto più consensi è stato RIPARO di Marco Simon Puccioni.

Mi dicono che si dovrebbe trovare anche in dvd ma qui avete un elenco delle prossime proiezioni in pellicola. Merita, merita, merita.

Il cinema italiano è vivo e vivace, i bei film si fanno e ci sono, basta cercarli.
Ci sono sicuramente pochi soldi per produrli, o almeno pochi soldi per produrre film dalle tematiche più legate al sociale. Probabilmente non ci sono soldi a sufficienza per provare a girare dei veri film d'azione, o una animazione alla pixar, ma credo che il nemico peggiore del nostro cinema sia la mancanza di distribuzione di opere che vengono premiate e apprezzate ai festival di tutto il mondo.

Quindi, l'unica cosa che si deve fare è tenere gli occhi aperti sul cinema di qualità e cercare di sottolineare quelle pellicole che intrattengono e fanno pensare, che usano le immagini non per far digerire la cena al pubblico televisivo delle nove meno un quarto ma per creare storie importanti che tutti dovremmo ascoltare.

ps: stasera più commericiale,

AMORE BUGIE E CALCETTO in piazza a Calcinelli, pesaro

10.7.08

Per questo c'è tempo - SABATO 12 LUGLIO -SOTTOMONTE A GABICCE - live on 35mm

I FILM INIZIANO SEMPRE AL CALAR DEL SOLE, QUANDO LE LUCI DELLA CITTA LENTAMENTE SI SPENGONO...in pratica alle 9 e mezza.

guarda la scheda su CinemaItaliano.info!
tutte le info su guarda la scheda su CinemaItaliano.info! 


Note di regia del film "Jimmy della Collina"

21/04/2008, 08:00

Note di regia del film "Jimmy della Collina"
Una sera durante le riprese con alcuni della mia troupe, dopo una giornata di lavoro, siamo entrati in uno dei bracci del carcere minorile di Quartucciu per fare un sopralluogo. Cercavano uno spazio per una delle scene più importanti del film. All’uscita ho sentito gli occhi di uno dei ragazzi che mi guardavano da dietro le sbarre di una piccola cella, era uno slavo dallo sguardo malinconico. Quello sguardo mi ha seguito fino alla chiusura dei cancelli dietro di noi. Uscivamo. Potevamo andare oltre quel confine di ferro che invece per lui era invalicabile. Era una notte fredda, gelida, di quelle in cui il maestrale atraversa il Campidano, la pianura intorno a Cagliari, e fa un suono che assomiglia a un lamento a un urlo trattenuto. Quella sera ho capito perché ho voluto fare questo film, perché ho voluto raccontare questa storia. La risposta misteriosa era in quegli occhi, in quello sguardo, che mi chiedevano aiuto. Il cinema ha il compito di raccontare realtà che altrimenti non si conoscerebbero. Il cinema più di ogni altra cosa ha questa forza, questa potenza. Ci sono mondi lontani, pianeti sconosciuti, anche vicino a casa nostra. Il carcere, una comunità di recupero per i giovani carcerati, l’idea che la pena non sia una pietra tombale sulla vita di chi sbaglia, ma un passaggio esistenziale che può aiutare anche a cambiare vita. Ho immaginato all’ingresso della Comunità “la Collina”, dove da tanto tempo Ettore Cannavera aiuta i giovani carcerati a “ritrovarsi”, una grande scritta: “conosci te stesso”. Frequentare questi luoghi, confrontarmi con il dolore, ha aiutato anche me che ero partito dalla suggestione letteraria dal romanzo di Massimo Carlotto ignaro di quello che mi aspettava oltre il confine fra la vita e il carcere. Il romanzo di Massimo mi aveva affascinato per la qualità della scrittura, per il ritmo del racconto perché ha messo dentro un piccolo romanzo l’esperienza del vero Don Ettore e della sua Comunità, e ha saputo raccontare le ansie di un adolescente, colto in un passaggio fondamentale della sua vita.
Carlotto, che conosce quella realtà per averla vissuta, ha racchiuso in Jimmy la sintesi di tante storie vere, e ha aiutato me e la mia sceneggiatrice Antonia Iaccarino, la cui impronta sul film è stata molto importante, ad affrontare un racconto che ha dentro elementi che rimandano alla durezza di certe vite, alla fascinazione per il crimine che ha Jimmy, come certi personaggi di Marcel Carné, ma anche, ci ha rivelato, la poesia dei luoghi, come le dolci colline di Serdiana che lasciano un segno poetico sul nostro film. Rimangono i ricordi, meglio, la memoria, di un mese e mezzo di lavoro che per me, la mia troupe tecnica e gli attori professionisti, è stata soprattutto un’avventura sentimentale che ha cambiato un po’ la nostra vita rendendola spero migliore. Dentro di noi portiamo il ricordo di quei ragazzi che hanno lasciato dentro il film la loro anima, hanno capito che “Jimmy della Collina” era un modo per lanciare un grido d’attenzione verso il loro mondo, verso l’esterno. Perfetti a mio parere nell’essere se stessi, nel raccontarci la loro vita quotidiana con un equilibrio che per essere riprodotto da un attore avrebbe bisogno di un percorso lunghissimo e tortuoso. E’ la vita che incontra il cinema ciò che nasce è il solito vecchio caro, misterioso atto d’amore.

Enrico Pau

E' sempre troppo tardi, ma ri-devo avvisarvi - VENERDì 10 LUGLIO -SOTTOMONTE A GABICCE - live on 35mm

guarda la scheda su CinemaItaliano.info!
tutte le info su guarda la scheda su CinemaItaliano.info!






E' sempre troppo tardi, ma ri-devo avvisarvi - STASERA -SOTTOMONTE A GABICCE - live on 35mm

guarda la scheda su CinemaItaliano.info!
tutte le info su guarda la scheda su CinemaItaliano.info! 

28.6.08

forse è troppo tardi ma devo avvertirvi..



che tra poco parte REYKJAVIK CALLING,
concerto di Bjork e Sigur Ros live sul web a questo indirizzo
(sezione worldmusic di National Geographic di cui ignoravo l'esistenza).
Anyway, buon concerto per chi può... di sicuro ci saranno repliche ma se i server tengono botta,
bello vederselo live dalla cameretta...

tra l'altro oggi è il compleanno dell'Ostrica mia compagna,
auguri sweety!